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28/05/2018

Alternanza scuola-lavoro: uscire dal tunnel della legge 107/15

Nei giorni scorsi si è svolto presso il Ministero dell’istruzione una riunione dell’Osservatorio nazionale alternanza scuola-lavoro. L’organismo è costituito da rappresentanti del MIUR, delle associazioni studentesche, delle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto istruzione e ricerca, delle regioni, province e comuni, del terzo settore e delle imprese.
L’azione dell’Osservatorio è finalizzata, tra l’altro, a
monitorare lo stato di avanzamento delle misure di accompagnamento dell’Alternanza
elaborare un report con cadenza semestrale sullo stato di avanzamento dell’implementazione dell’alternanza
seguire l’aggiornamento della “Guida operativa”dell’alternanza.
Durante l’incontro è stata preannunciata l’implementazione di questionari di valutazione delle esperienze sull’Alternanza da caricare sulla Piattaforma di Gestione dell’ASL. La FLC CGIL, pur manifestando apprezzamento, per il tentativo di individuare un percorso più partecipativo rispetto al monitoraggio e all’elaborazione di documenti di orientamento per la realizzazione dei percorsi di alternanza, ha sottolineato che in mancanza di un vero e proprio campo di rotta rispetto a quanto stabilito dalla legge 107 del 13 luglio 2015, e che ha creato un reale corto circuito con chi che nella scuola opera quotidianamente, il lavoro dell’osservatorio rischia di essere privo di prospettive. A tal proposito abbiamo ricordato alcune delle nostre proposte:
la cancellazione delle norme sulla precisa quantificazione delle ore dei percorsi (400 ore nei tecnici e professionali, 200 ore nei licei).
La cancellazione delle norme della Legge 107/15 che utilizzano l’alternanza per piegare la scuola all’interesse di brevissimo periodo del sistema produttivo italiano, e non solo.
La cancellazione delle norme su alternanza scuola lavoro ed esami di stato al termine del secondo ciclo di istruzione (D. Lgs. 62/17).
La cancellazione delle norme della Jobs act che confondono l’alternanza con l’apprendistato.
Una Carta dei diritti che ponga veramente al centro dei processi educativi i bisogni e le aspirazioni di studentesse e studenti.
La totale gratuità dei percorsi per le famiglie.
La piena competenza degli organi collegiali nella progettazione e nella programmazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro.
La coerenza delle esperienze in alternanza con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell’indirizzo di studi frequentato dalla studentessa o dallo studente.
Il divieto di utilizzare le studentesse e gli studenti in alternanza per sostituire posizioni professionali.
Il diritto delle studentesse e degli studenti di essere costantemente guidati nelle varie esperienze.
L’obbligatorietà dell’utilizzo del Registro Nazionale per l’individuazione dei soggetti ospitanti. Nel registro vanno inserite tutte le informazioni sulle attività formative realizzate per i propri dipendenti, sul rispetto dei contratti di lavoro e delle norme in tema di sicurezza.
Infine, abbiamo segnalato come sulle modalità per la prosecuzione delle attività dell’Osservatorio, inevitabilmente, occorrerà attendere gli orientamenti del nuovo governo e del nuovo ministro dell’istruzione