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02/12/2018

Stabilizzazione del personale della scuola: la proposta della FLC 

Si è tenuta il 30 novembre una conferenza stampa per presentare la proposta della FLC CGIL per la stabilizzazione del personale della scuola. In questo anno scolastico 2018-19, più che in passato, il normale avvio delle lezioni è stato fortemente penalizzato dall’assenza di politiche efficaci in materia di reclutamento. Meccanismi di accesso ai ruoli farraginosi e lunghi, vertenze ancora pendenti e irrisolte, procedure concorsuali il cui espletamento si protrae per anni, ci consegnano una situazione ingovernabile, con più di 90.000 cattedre libere non assegnate ai ruoli e le scuole che hanno dovuto sopperire a questa mancanza con un sovraccarico di lavoro amministrativo legato alle nomine dalle graduatorie d’istituto.
Il personale ATA, compreso quello che ricopre ruoli in segreteria, non ha avuto maggiore fortuna: con oltre 13.000 posti non coperti da personale di ruolo e organici al di sotto delle reali necessità le scuole vivono una condizione di disagio quotidiano.
Dati poco rassicuranti anche sul personale educativo, in un contesto in cui cresce la domanda sociale di accesso a convitti ed educandati, mentre si riduce il numero del personale assunto a tempo indeterminato.
 “Sulla base dei dati a disposizione al termine delle operazioni di nomina in ruolo e di supplenza annuale – ha dichiarato il segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli - risultano non assegnati oltre 114.000 posti fra docenti, educatori e ATA (la situazione più instabile è quella dei docenti per i quali sono ben 90.000 i posti in organico di diritto e fatto destinati a supplenza da graduatoria d’Istituto).”
“Una simile situazione”, continua il segretario generale, “non garantisce il corretto andamento e governo delle istituzioni scolastiche ed educative, non assicura il diritto allo studio, mortifica le professionalità del personale scolastico condannandolo ad una continua situazione di precarietà”.
“Nella nostra analisi abbiamo provato a simulare anche l’impatto di Quota 100, che potrebbe avere una portata decisiva sul sistema di reclutamento del personale, perché interesserebbe un numero molto elevato di persone. Riteniamo, che nella qualità del lavoro rientri anche la possibilità di un’uscita accompagnata verso il pensionamento, attraverso l’incentivo di un part-time pensionistico (operazione staffetta).”
“Ci sono i presupposti” – conclude – “per un piano straordinario di stabilizzazione e per gettare le basi per una programmazione delle risorse a lungo termine, in modo da garantire la continuità didattica e la continuità lavorativa”.
In allegato una scheda di sintesi.