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04/12/2020

Scuole e COVID-19: le assenze del personale

In questi mesi la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori è stata oggetto di numerosi e successivi interventi legislativi. Un ginepraio di norme e indicazioni tra le quali è facile perdersi.
Come comportarsi? Per orientarsi, la FLC CGIL ha raccolto un elenco di situazioni concrete in cui possono trovarsi docenti e ATA delle nostre scuole. Lo stato emergenziale è attualmente prorogato fino al 31 gennaio 2021.
Il Ministero della Salute, nell’ambito delle indicazioni e dei chiarimenti sulle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19, ha fornito le seguenti definizioni:
  • La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso COVID-19, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi.
  • L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da COVID-19 da quelle sane, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità.
  • La sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.
Per quanto riguarda il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il riferimento è al lavoratore che non richieda di essere utilizzato in altri compiti oppure sia in attesa di stipulare il contratto di utilizzazione in altri compiti o (se assistente amministrativo o tecnico) di essere collocato in lavoro agile. In ogni caso, anche per la malattia d’ufficio così disposta, non è previsto alcun controllo fiscale, in quanto non si tratta di una richiesta del lavoratore conseguente ad uno stato di malattia che l’amministrazione e l’INPS hanno tutto il diritto di accertare, ma di una misura precauzionale a tutela della salute del lavoratore, equiparata all’istituto giuridico della malattia e disposta dal dirigente scolastico a seguito della prescrizione del medico competente che ha accertato l’incompatibilità tra la condizione di fragilità del dipendente e l’ambiente lavorativo. Pertanto non c’è nemmeno l’obbligo per il lavoratore di rispettare le fasce di reperibilità.
In riferimento al trattamento economico previsto nel CCNL per ciascuna tipologia di incarico (a tempo indeterminato, determinato fino al 30 giugno o 31 agosto, supplenza breve e temporanea).
Il beneficio della suddetta indennità è riconosciuto per i periodi di quarantena compresi entro il 31 dicembre 2020 (L. 126/20 art. 21 bis c. 6).